Alte scogliere a picco sul mare, spiagge straordinarie ma non facili da raggiungere, panorami mozzafiato, strade dissestate, foreste a perdita d’occhio, e –se vogliamo dirla tutta– pure sentimenti contrastanti; sì, perché ci sono aspetti che mi hanno entusiasmato e altri che mi hanno deluso. Tutto questo è per me Nusa Penida, una piccola isola a meno di un’ora di fast boat da Bali, che da qualche anno è diventata una meta molto gettonata grazie alle bellezze naturali che offre.

Come avrete intuito in quest’articolo parleremo dei pro e dei contro di Nusa Penida Bali, perché come sa chi mi legge regolarmente, qui su Il Mondo In Un Boccone non ci soffermiamo solo sulle cose belle e instagrammabili, ma parliamo anche di realtà che a volte vengono distorte da mezzi di comunicazione come social, guide turistiche e non solo. 

Tabella dei contenuti

Nusa Penida: come arrivare

Come avevo già accennato nell’articolo dedicato al mio itinerario in Indonesia, la questione fast boats e come si arriva a Nusa Penida da Bali va affrontata con attenzione. Da Bali a Nusa Penida avrete, infatti, diverse possibilità: la pima riguarda se farvi aiutare dal vostro hotel che vi metterà in contatto con una compagnia di fast boats, la seconda è se fare tutto in autonomia su Internet. Io in questo caso ho scelto la prima opzione perché il mio hotel mi ha consigliato più di una compagnia, che ho potuto poi analizzare e, una volta scelta l’opzione per me migliore, ha fatto da tramite per la prenotazione. Per quanto riguarda i prezzi, non ho speso di più facendo così, perché i prezzi su Internet erano gli stessi (ma in ogni caso valutate bene!).
 
Attenzione nella scelta della compagnia, ma allo stesso tempo sappiate che un po’ dovrete affidarvi alla sorte: è probabile che leggerete recensioni pessime, di utenti che dicono che la compagnia ha fatto salire più persone del previsto, che non c’erano giacchetti salvagente per tutti e che il tragitto è stato spiacevole date le onde alte (quel tratto di mare, infatti, è spesso agitato). Il mio consiglio è quello di optare per una barca un po’ più robusta, di partire di mattina molto presto in modo da trovare il mare più calmo e, se potete, di lasciare il grosso dei bagagli a Bali, in modo da potervi muovere facilmente, dal momento che non c’è una stiva sulla barca.
 
Altro scoglio: da dove partono i traghetti Bali Nusa Penida? Anche qui, avrete due opzioni:
  •  dal porto di Sanur: a sud di Bali, nella zona di Kuta e dell’aeroporto, questo è il porto più famoso e attrezzato. È anche vero, però, che da qui sarà più probabile incontrare più onde, perché si attraversa un tratto di mare più aperto, per cui se soffrite molto di mal di mare, considerate anche la seconda opzione, qui sotto;
  • dal porticciolo di Kusamba: si tratta di un piccolo porticciolo spartano, con giusto una passerella. Data la sua posizione, però (l’ho segnata sulla mappa) è probabile che il tragitto sia più piacevole, che incontrerete meno onde (soprattutto all’inizio), in quanto si tratta di una zona più riparata dai venti (una buona idea è controllare il sito web Windy.com, che dà tante informazioni utili e in tempo reale sulle condizioni meteo).
In ogni caso, sappiate che i traghetti Bali Nusa Penida hanno una durata di un’oretta (da Kusamba un po’ meno), che in genere le compagnie di fast boats offrono anche il servizio di transfer dall’hotel al porto e che alla domanda quanto costa il traghetto Bali Nusa Penida, la risposta è intorno ai 550.000-600.000 IDR per due persone (intorno ai 40€) con transfer incluso.

Nusa Penida: cosa vedere

Nel caso non foste amanti della natura, be’, allora Nusa Penida non farà al caso vostro: qui tutto quello che c’è da vedere sono spiagge, scogliere a picco sul mare e foreste pluviali. Pochi sono i villaggi o i templi induisti da visitare, anche se ce ne sono alcuni che meritano una visita, come ad esempio il Tempio nella Grotta Goa Giri Putri (che a me non è piaciuto per niente ma, si sa, sono gusti) o il Pura Paluang (anche detto Tempio delle Macchine).
Visitando questi templi noterete di certo la differenza con Bali, perché Nusa Penida, nonostante sia induista come Bali, pare possedere un lato un tantino più oscuro: l’isola, infatti, è da sempre considerata la nemesi di Bali, e le leggende narrano che sia un luogo in cui dominano gli spiriti maligni e i demoni, molto temuti ma allo stesso tempo rispettati dalla cultura balinese in modo da mantenere il perfetto equilibrio tra il bene e il male. 
 
Il Tempio nella Grotta ne è un esempio: per entrare nella grotta dovrete infilarvi letteralmente in un buco angusto; dopodiché di fronte a voi si aprirà un’immensa grotta molto umida dove troverete qualche altare sparso qua e là e alcuni monaci. Ma nulla a che vedere con le decorazioni, i colori vividi e le gioiose offerte floreali di Bali.

Quanti giorni stare a Nusa Penida?

Diffidate da chi vi propone di vedere Nusa Penida in giornata, perché l’isola non è poi così piccola, le strade sono poche e le distanze per nulla brevi. Ci vogliono, infatti, almeno due notti sull’isola (se potete meglio tre) per poter visitare tutto e godere appieno dell’isola.

Nusa Penida spiagge

Nusa Penida: cosa vedere? Come già accennato, la natura, ovviamente!
Veniamo ora alle spiagge di Nusa Penida Bali, quei luoghi che di certo non potrete perdervi:
 
  • Kelingking Beach Nusa Penida: anche detto punto panoramico del T-Rex è l’attrazione più famosa di Nusa Penida. Se è da un po’ che cercate informazioni sull’isola, avrete letto che arrivare alla spiaggia è difficile e non per tutti. È vero, quindi le opzioni sono due: o arrivare al punto panoramico con la macchina o il motorino e godervi solo la vista (che è già una buona cosa), o decidere di scendere alla spiaggia intraprendendo un percorso lungo, molto molto scosceso e abbastanza pericoloso, decisamente in discesa all’andata e quasi da climbing al ritorno. Se scegliete la seconda opzione, andate davvero presto la mattina, alle 8, perché il percorso per Kelingking Beach Nusa Penida è tutto sotto al sole e non ci sarà nulla dove ripararsi, né una parvenza di bar dove rifocillarvi una volta arrivati. Portatevi quindi tutto l’occorrente per un trekking: scarpe chiuse (vi prego non scendete in infradito!), acqua e cappello saranno i vostri alleati.
  • Broken Beach Nusa Penida e Angel Billabong: una scogliera famosa per la sua forma ad arco e una piscina naturale con tanta fauna marina all’interno. Non il mio posto preferito, ma comunque bello e da visitare.
Kelingking Beach, Nusa Penida Bali
Kelingking Beach
Broken Beach, Nusa Penida Bali Indonesia
Broken Beach

Se, però, la domanda è: dove fare il bagno a Nusa Penida? mi sentirei di consigliarvi queste spiagge (le prime due sono una accanto all’altra) anche se prima di tuffarsi è importantissimo considerare le condizioni del mare, perché le correnti sono sempre abbastanza forti. Quindi fate attenzione e fate il bagno mantenendovi vicino a riva e solo se il mare è calmo e non ci sono onde alte.

  • Diamond Beach Nusa Penida e Atuh Beach: come Kelingking Beach Nusa Penida, anche Diamond e Atuh Beach sono altre due delle attrazioni più visitate a Nusa Penida Bali. Per questo arrivate presto, in modo da non incontrare troppa gente, e preparatevi a intraprendere due discese impegnative, che sono piuttosto corte ma non per tutti.
  • Crystal Bay Nusa Penida: la spiaggia più facile da raggiungere, ricca di bar e stabilimenti dove mangiare e noleggiare ombrelloni e lettini. Andate qui se volete passare una giornata più rilassante.
  • nord di Nusa Penida Bali: c’è una strada che costeggia la costa nord di Nusa Penida, dove bar, ristoranti e stabilimenti vari hanno accesso a un piccolo lembo di spiaggia. Questi posti, come il Penida Colada Beach Bar o il Secret Penida Restaurant & Bar –per citarne alcuni– dispongono, oltre che di tavoli per mangiare, di qualche ombrellone o pouf dove poter passare la giornata. Vi basterà ordinare qualcosa e potrete stare lì quanto vorrete!
Scogliera accando a Diamond Beach, Nusa Penida
Scogliera accando a Diamond Beach
Atuh Beach, Nusa Penida
Atuh Beach

Come spostarsi a Nusa Penida Bali

Come a Bali, anche a Nusa Penida ci si può spostare o noleggiando un motorino o un driver privato. La prima opzione vi permetterà di muovervi con più autonomia, ma ovviamente non è per tutti, soprattutto se si viaggia in famiglia.
Contrattare un driver privato è molto semplice: vi basterà affidarvi all’hotel in cui avete deciso di dormire, che di certo collaborerà con alcuni driver.

Per quanto riguarda la mia esperienza, io ho scelto l’opzione motorino e l’ho noleggiato un po’ fai da me per risparmiare: la mia idea iniziale, infatti, era –una volta arrivata al porto– farmi portare da un taxi in hotel e poi noleggiare con l’hotel un motorino. Arrivata al porto, però, mi sono resa conto che essendo un’isola molto turistica i tassisti chiedevano il triplo rispetto alle altre isole (per intenderci, sull’isola di Giava con 30€ si ha un driver privato per tutta la giornata, mentre a Nusa Penida con 15-20€ si fa un tragitto di mezz’ora!), per cui ho deciso di affittare il motorino direttamente al porto (al costo di 70.000 IDR al giorno, circa 5€) dove troverete un sacco di persone che offrono questo servizio, di caricarci i bagagli e andare all’hotel (altro motivo per cui vi consiglio di lasciare il grosso dei bagagli a Bali).

Pro e contro di Nusa Penida: le mie impressioni

I pro di Nusa Penida sono tanti, motivo per cui penso sia un’isola che valga la pena visitare: ci sono spiagge da sogno, un’atmosfera tranquilla e i paesaggi sono di una bellezza indescrivibile. Ammirarli è un piacere per gli occhi e per l’anima: lì seduti su un aspro scoglio, ci si sente come un puntino insignificante di fronte a un’immensità fatta di colori accesissimi; il blu intenso del mare e il verde, decidamente saturo, di tutta la natura circostante.
Ci sono però dei contro, che riguardano principalmente i prezzi e i rifiuti: 
  • si tratta di un’isola diventata meta di turismo da non molto, arretratissima fino a pochi anni fa, e che di punto in bianco si è vista arrivare centinaia e centinaia di persone al giorno, pronte a godere delle sue bellezze naturali e a spendere soldi. L’alto flusso turistico ha portato quindi a un aumento dei prezzi e tutto quello che è pernottamento, trasporti e cibo costa il doppio rispetto a Bali e il triplo rispetto a Giava. Non che alla fine si vada in bancarotta, perché comunque parliamo di Indonesia, ma è importante considerare qual è il vero valore del denaro in ogni paese che si visita;
  • Nusa Penida è piena di plastica e rifiuti, perché non esiste nessun servizio di raccolta e smaltimento, per cui tutto viene buttato nelle foreste e bruciato all’aria aperta. È quindi importantissimo non utilizzare plastica monouso perché qualsiasi cosa getterete nel cestino non verrà smaltita, nemmeno i rifiuti degli hotel!

Dove dormire a Nusa Penida?

Nusa Penida è un’isola per tutti, sia per chi vuole dormire in una homestay risparmiando un po’ sia per chi vuole regalarsi una vacanza di tutto rispetto. In generale, avrete due opzioni: o dormire sulla costa, magari al nord, per avere accesso anche a quale locale notturno o ristorante per la sera, o avventurarvi nel centro dell’isola, per immergervi nel verde. Io ho scelto la seconda opzione e mi sono regalata tre giorni al The Mesare Eco Resort, probabilmente il posto più lontano da raggiungere dalla costa (con strada non illuminata di notte!), perché esattamente al centro dell’isola.
 
Considerando quanto detto sulla plastica e i rifiuti vari, però, parlare di “eco” su quest’isola è una parola grossa, nel senso che è vero che al resort non si usava nessun tipo di plastica monouso (e questo è già un gran punto a favore!) ma ad ogni modo i rifiuti prodotti dai clienti e dalla cucina venivano per forza di cose gettati nella terra e bruciati.
Fate quindi attenzione alla scelta dell’alloggio, optando per uno che non usi plastica monouso, in modo da evitare sprechi inutili che, a causa della mancanza di un servizio pubblico, su quest’isola più che mai sono devastanti. 
Giardino del The Mesare Eco Resort, Nusa Penida Indonesia
The Mesare Eco Resort

Siamo giunti al termine anche di questo capitolo Indonesiano, ma se avete ancora qualche dubbio su quello che sarà il vostro prossimo viaggio in Indonesia, vi lascio un paio di articoli che potrebbero esservi utili:

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